Studiare il repertorio classico

Quando nomino per la prima volta il repertorio nelle mie lezioni vedo alcuni occhi a cuoricino e altri con un grande punto di domanda.

Iniziamo quindi con la definizione di “Balletto di Repertorio”.

Che cos’è il repertorio classico?

Il repertorio classico è l’insieme dei balletti classici dell’800 e del 900 entrati a pieno diritto nella storia della danza classica.

La musica, le coreografie, le scenografie ed i costumi rimangono pressoché invariati nei decenni, seppur con importanti adattamenti all’evoluzione della tecnica coreutica e della tecnologia disponibile.

Il repertorio classico viene rappresentato dalle migliori compagnie al mondo. Per ogni balletto esistono molteplici allestimenti che possono modificarne delle parti, mantenendone però sempre intatto lo spirito e la struttura generale.

Le variazioni di repertorio sono gli “assoli” dei primi ballerini e delle étoiles. Anche in questo caso la coreografia si mantiene inalterata (sono possibili alcune variazioni a seconda degli allestimenti). I migliori ballerini hanno la “licenza” di adattare le variazioni alle proprie peculiarità fisiche e tecniche, aggiungendo virtuosismi e passaggi complessi.

Il repertorio classico è intoccabile?

Se fai questa domanda a 100 persone diverse…riceverai 100 risposte diverse.

La mia opinione è: dipende!

Credo che portare in scena il repertorio classico sia una grande responsabilità e occorra rispettare i grandi maestri, musicisti, coreografi e ballerini, che lo hanno creato. Portare un balletto di repertorio sul palcoscenico è impegnativo e deve essere fatto solo se si hanno allievi che possano rendergli giustizia, rendendolo uno spettacolo di qualità.

Il repertorio non deve essere affrontato da ballerini troppo piccoli..se la variazione è stata creata per una danzatrice professionista di 25 anni, credo sia ridicolo tentare di farla danzare ad una piccola allieva di 10!

Tuttavia…

Sono una forte sostenitrice dello studio del repertorio nei corsi di danza classica per adulti!

Gli allievi over 30 hanno la maturità necessaria per comprendere il repertorio, la storia dei personaggi e la loro personalità. Spesso, quel po’ che manca sotto l’aspetto tecnico, viene sopperito alla grande con un uso consapevole e meraviglioso dell’espressività!

Il repertorio può rappresentare per i Danzamatori un sogno d’infanzia realizzato, la meraviglia di poter indossare un tutù e sentirsi meravigliose, la sfida vinta del confronto con i “mostri sacri” della danza!

Maddalena

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